La lista civica Mira in Comune critica l’amministrazione comunale uscente in merito alla questione degli spazi elettorali per l’affissione dei manifesti. La questione è stata innescata dall’errore di comunicazione da parte della Commissione Elettorale che ha indotto gli attivisti di Mira in Comune, compresa la candidata sindaca Lavinia Vivian, ad affiggere i manifesti nella postazione n. 5 invece che nella postazione corretta, la n. 1. Niente di irrimediabile, ma l’errore ha costretto gli stessi attivisti a fare gli straordinari, oltre al costo dei manifesti sprecati.

Il vero problema per Mira in Comune è comunque la progressiva riduzione degli spazi elettorali disponibili, che senza contare la eliminazione della propaganda indiretta, ora sono solo 13 in tutto il territorio comunale: la riduzione degli spazi per i manifesti è stata stabilita con una delibera di giunta ed è una scelta che di fatto favorisce chi ha tanti soldi disponibili e può permettersi di usare anticipatamente i tabelloni commerciali.

È risibile che in alcune frazioni come Giare, Mira Vecchia, Olmo, la zona di via Lomellina non ci sia nemmeno una postazione, a Oriago poi ce ne sono solo due e nella parte nord di Mira Taglio solo una. A questo si aggiunga che molti dei tabelloni sono stati collocati in posti non frequentati se non addirittura nascosti. Infine indecente è anche lo stato in cui versano le strutture messe a disposizione dal Comune che in molti casi sono arrugginite o ammaccate e tali da rendere difficoltosa se non vana l’affissione dei manifesti.

Forse per il Movimento 5 Stelle la democrazia si risolve solo con un clic sul web ma per noi invece la democrazia è fatta di relazioni vere, di cose tangibili, e di uguali possibilità per tutti.