Ultimo dibattito preelettorale ieri sera al centro civico di Borbiago, organizzato dall’associazione NoiBorbiago con i candidati sindaci. Anche in questa circostanza, Lavinia ha risposto alle domande del moderatore Stefano Patron, ribadendo le priorità di azione della sua eventuale amministrazione: ad esempio, correggere il servizio di asporto rifiuti introducendo cassonetti per il verde, con chiave, e implementando l’ecomobile anche per le ramaglie (oltre che aggiungendo giorni e orari all’attuale pianificazione), prima ancora di valutare l’apertura di un ecocentro che non sia solo punto di raccolta. A proposito di rifiuti: annosa è la questione della discarica in via Teramo, al confine con il Comune di Spinea. L’ipotesi di un sarcofago non può gravare sulle sole casse comunali, fermo restando che negli anni Ottanta alcuni privati hanno scambiato senza troppi problemi l’ipotesi di avere i fusti “in casa” con somme in denaro più o meno cospicue. E le conseguenze le paghiamo oggi.

Lo scorso weekend Con i piedi per terra abbiamo camminato tutta la città, fino ai suoi confini, e proprio a Borbiago ci siamo resi conto di come i tratti di pista ciclabile non siano uniti tra loro: anche questo sarà un parametro della nostra azione, assieme alla manutenzione ordinaria dei tombini e a un rapporto più analitico con Veritas, il cui piano finanziario è troppo costoso e va limato, dal momento che può essere le cifre conferite non siano quelle sostenute per il servizio effettivo ma per aiutare i capitolo del loro bilancio generale.

Giorni fa ci ha scritto una cittadina di Borbiago che gestisce un appartamento in regime di Airbnb, chiedendo lumi sul trasporto pubblico nella frazione per chi la abita ma anche per chi ospita turisti: è semplicemente scandaloso che 4mila persone siano servite solo dal pullman che alle 8 del mattino porta gli studenti a scuola in centro. Siccome sappiamo che altri hanno già bussato invano ad Actv, occorre pensare a un pulmino-taxi che funzioni a chiamata comunale, senza rinunciare a provarle tutte per estendere l’omnibus da Marano anche a Borbiago e Oriago e non solo fino al centro di Mira. Inoltre, doteremo di pensiline la fermata proprio di fronte al centro civico, necessarie in caso di pioggia e di sole alto.

Altre risorse per l’azione pubblica si possono reperire da un piano energetico complessivo (è stato fatto qualcosa solo per i corpi illuminanti), da una riduzione dei costi previsti per il parcheggio davanti la farmacia di Mira Porte, dalla più volte trattata questione dei ponti mobili che si aprono al passaggio di natanti commerciali che niente versano per la manutenzione degli argini, oltre che -ovviamente- da un puntuale sportello ad hoc che intercetti i bandi per finanziamenti europei, regionali e anche nazionali.

Rispondendo alle domande del pubblico, Lavinia Vivian ha ricordato il caso degli spogliatoi della palestra, in condizioni assai critiche, e la possibilità di un percorso per anziani e bambini tra gli insediamenti di via Pisa. Si è parlato anche di bilancio partecipato, che ci vede d’accordo ma con modalità differenti dall’ultima amministrazione stellata: allargare la platea di coloro che sostengono i progetti, metterli in cooperazione tra frazioni e non in competizione sono due requisiti irrinunciabili. Anche per noi gli assessori e il sindaco devono girare fuori dal municipio, incontrare i comitati civici, accertarsi personalmente delle criticità: senza andare a scapito di responsabili meccanismi di e-democracy, da studiare e applicare magari attingendo alle buone pratiche sperimentate altrove, cifra distintiva dell’azione politica di Mira in Comune.