Grazie a tutte le elettrici e a tutti gli elettori che hanno portato Mira in Comune a ottenere 1379 voti (pari all’8.57%) e Lavinia Vivian a raggiungere l’8.45% in forza di 1419 preferenze personali. Un risultato molto positivo che rafforza sia in termini assoluti che relativi la precedente esperienza di Mira Fuori del Comune del 2012, di cui Mira in Comune rappresenta un’evoluzione e un’estensione. Un risultato positivo soprattutto se si considera il dato preoccupante del forte astensionismo: a Mira circa duemila persone in più, rispetto a cinque anni fa, hanno rinunciato al diritto di voto, con effetti trasversali ma sicuramente capaci di frenare il voto di opinione per energie come la nostra.

Grazie a Lavinia, vera rivelazione di questa campagna, che alla sua prima esperienza elettorale ha dimostrato di saper essere all’altezza del ruolo di candidata sindaca con personalità, brillantezza, volontà di imparare e di approfondire. E grazie ai tanti attivisti e attiviste di Mira in Comune che hanno lavorato duramente in questi mesi senza avere alcuna struttura organizzata alle spalle, né finanziatori, né sedi, ma solo tanta energia e tanta passione. Questa forza continuerà a lavorare comunque con determinazione nel territorio e in consiglio comunale per cambiare davvero in meglio questo Comune.

Preoccupa invece il risultato del primo turno, che manda al ballottaggio un’aggregazione di destra revanscista, legata ai poteri forti e al denaro come raramente prima era accaduto a Mira, capace di solleticare bassi istinti e di agitare soluzioni che vanno contro gli interessi dei più deboli e la difesa dei beni comuni. Una lista rappresentata da una candidata con cui abbiamo già avuto modo di confrontarci in più dibattiti pubblici e che riteniamo inadeguata alla guida di un Comune complesso come quello mirese. Senza dimenticare il successo personale di un capolista che durante la precedente consiliatura si è fatto notare solo per le sue perduranti assenze dalle sedute (il 54% del totale, e quando è stato presente ha abbandonato in anticipo la metà delle volte): sconcerta che il voto abbia premiato un così pessimo esempio di etica e impegno istituzionale.

Mercoledì 14 giugno dalle ore 20.30, al C’entro Anch’Io in via Lago di Misurina 15 ad Oriago, l’assemblea generale della lista Mira in Comune valuterà i risultati elettorali e sarà sovrana nel decidere democraticamente la linea da seguire in vista del secondo turno. Anticipiamo in ogni caso fin d’ora che ci sentiamo diametralmente opposti alla candidata Trevisan -mera espressione di Luigi Brugnaro, dal quale è stata imposta e finanziata- e alla coalizione di destra che la sostiene.