L’assemblea generale della lista Mira in Comune, riunitasi mercoledì sera ad Oriago in una seduta molto partecipata e densa di argomenti, ha valutato positivamente il risultato elettorale che le attribuisce 1379 voti pari all’8.57%, e che le consente di portare in consiglio comunale la candidata sindaca Lavinia Vivian (1419 voti di preferenza personale, ovvero l’8.48%). Mira in Comune ringrazia Lavinia e tutti gli attivisti per il grande impegno e passione durante i mesi di campagna elettorale, con la certezza che saranno mantenuti anche per l’avvenire, sia in consiglio che nella società e nel territorio.

Stante l’esito del voto, che manda al ballottaggio i candidati Marco Dori e Antonella Trevisan, Mira in Comune ribadisce la sua totale avversione alla coalizione “fucsia”, la quale dove sta governando -leggi Venezia- dimostra di non essere certo il nuovo e il cambiamento, bensì un coacervo delle peggiori politiche (riduzione e privatizzazione degli interventi nel sociale, riduzione della partecipazione pubblica, progetti di stravolgimento del territorio ed in particolare della laguna) sperimentate negli anni bui del Paese.

In forza del proprio programma e del suo rappresentare #UnaBellaDifferenza con tutte le altre forze politiche in campo, la lista Mira in Comune dice no fin da subito ad ogni possibilità di apparentamento tecnico o politico e all’eventuale offerta di poltrone di giunta o di altro tipo, anche nei confronti della coalizione guidata da Marco Dori, rispetto alla quale Mira in Comune si pone in maniera alternativa. Mira in Comune rimarrà dunque all’opposizione di chiunque uscirà vincitore dal ballottaggio del prossimo 25 giugno.

Mira in Comune riconosce comunque una sostanziale diversità tra i due candidati in corsa, almeno per quanto riguarda le maggiori garanzie di tenuta democratica e le capacità di interlocuzione politica dimostrate dal candidato sindaco Dori. Tuttavia, prima di esprimere una qualsiasi indicazione di voto, Mira in Comune attende un incontro con Marco Dori -da rendere pubblico attraverso gli organi di comunicazione e sul web- durante il quale egli spieghi la propria posizione riguardo alcuni temi ritenuti fondamentali per la lista e per i suoi elettori, dal momento che il programma di coalizione depositato dal centrosinistra è per alcuni aspetti fin troppo scarno, se non ambiguo.