Questa mattina una delegazione della lista Mira in Comune ha incontrato, nello storico vaporetto ormeggiato in riviera Matteotti a Mira Porte, il candidato sindaco Marco Dori.

Durante l’incontro, che è durato circa un’ora, Mira in Comune ha confermato di voler restare all’opposizione con qualsiasi esito del secondo turno elettorale in programma domenica 25 giugno, rinunciando ad accordi per ottenere apparentamenti o poltrone. Ciò allo scopo di essere libera nel portare avanti le istanze contenute nel proprio programma, e che non trovano grande riscontro in quelli altrui. Mira in Comune, come per l’esperienza trascorsa di Mira Fuori del Comune, voterà di volta in volta a favore o contro i singoli provvedimenti, qualora rispondenti o meno a ciò che è stato presentato nel corso della campagna elettorale alla valutazione dei propri concittadini.

Con questo spirito, Mira in Comune ribadisce di valutare comunque diversamente le due opzioni al ballottaggio: c’è comunque una differenza che va colta tra Marco Dori e Antonella Trevisan, fra la figura di un sindaco civico di centrosinistra e la candidata-avatar per interposta persona di Luigi Brugnaro, di Renato Chisso e di tutte le destre. Con queste ultime la distanza e l’avversione sono totali: la loro pericolosità non lascia tranquilli riguardo l’avvenire, con riferimento alle questioni fondanti della lista guidata da Lavinia Vivian, ovvero l’ambiente, la pianificazione territoriale, la coesione sociale, i diritti universali, gli spazi aperti alla cultura e i beni comuni.

Pertanto la lista Mira in Comune ha chiesto al candidato sindaco Marco Dori di farsi garante di alcuni impegni, che riguardano la conferma del no del Comune alle grandi opere e all’ulteriore consumo di suolo, il mantenimento o l’aumento della spesa sociale con salvaguardia del carattere pubblico dei servizi pubblici locali, la semplificazione burocratica e l’abbattimento dei costi per le attività delle associazioni, l’avvio di un processo partecipato per l’uso pubblico e sociale di Forte Poerio, teatro e Villa dei Leoni, Villa Levi Morenos.

Il candidato sindaco Dori ha contestualmente e personalmente sottoscritto il documento che la lista Mira in Comune gli ha presentato, dopo un approfondito esame delle situazioni.

 

La lista Mira in Comune invita quindi gli elettori che al primo turno le hanno dato fiducia e che hanno votato per Lavinia Vivian sindaca a recarsi ai seggi domenica 25 giugno ed esprimere la propria preferenza per il candidato sindaco Marco Dori, allo scopo di garantire alla città una maggiore tenuta democratica e preservare la capacità di interlocuzione politica, scongiurando il rischio che Mira cada nelle mani fameliche di chi -come i fucsia- si è dimostrato inadeguato e inadatto a governare, guardando solo ai propri affari.

Mira in Comune condurrà in ogni caso una opposizione forte, intelligente, centrata sui contenuti, sia dentro che fuori il consiglio comunale. All’eventuale sindaco Marco Dori e alla coalizione che lo sostiene non saranno fatti sconti.