La Nuova Venezia 27 agosto 2017
Femminicidi, molte adesioni al corteo
MIRA Tante associazioni di Mira e del resto della Riviera del Brenta annunciano la loro presenza alla manifestazione “Mira contro la violenza di genere”, organizzata per sensibilizzare la popolazione sulla questione dei femminicidi dopo l’omicidio-suicidio di Dogaletto di una settimana fa. Alla manifestazione – che si terrà in piazza municipio il 30 agosto alle 20.45, organizzata dalla lista “Mira in Comune” – hanno per ora aderito le associazioni Centro Donna di Mira, Anpi della Riviera del Brenta, “Identità e differenza” del Miranese, e poi il Comune di Mira e la Municipalità di Marghera.«Ho deciso di dare la mia adesione a questa iniziativa», spiega il presidente della Municipalità di Marghera, Gianfranco Bettin, «perché questa tragedia ha colpito anche Marghera, realtà di cui era originaria Sabrina Panzonato».A spiegare l’iniziativa è la consigliera Lavinia Vivian, che lancia un appello alla partecipazione: «Noi firmatari e firmatarie di questo appello sentiamo il bisogno di proporre un momento di riflessione pubblica su quanto accaduto a Dogaletto, promuovendo una serata in memoria di Sabrina che sia occasione per ricordare non solo lei ma anche tutte le altre vittime di violenza, per interrogarsi più ampiamente sul fenomeno del femminicidio e della violenza di genere. Sarà un momento di raccoglimento, per tutta la comunità mirese. Invitiamo in particolar modo a partecipare tutti gli uomini: troppo spesso ci si concentra sulle vittime, come se il punto fosse insegnar loro a non “farsi ammazzare”, non invece quello di indagare le cause che portano persone apparentemente normali a compiere gesti folli». (a.ab.)

La Nuova Venezia 23 agosto 2017
Una fiaccolata contro i femminicidi appuntamento a Mira il 30 agosto
MIRA. «Organizzeremo per mercoledì 30 agosto alle 20.45 in centro a Mira una fiaccolata per ricordare le vittime del femminicidio». Ad annunciarlo è Lavinia Vivian, consigliera comunale del gruppo di sinistra “Mira in Comune”, che ha fatto della battaglia contro le violenze di genere una priorità del suo agire politico anche durante la recente campagna elettorale a Mira, vinta poi dal centrosinistra che ha portato alla vittoria Marco Dori. «È importante scendere in strada», spiega Lavinia Vivian, «per porre l’attenzione contro quello che è stato a tutti gli effetti un femminicidio, mascherato dal termine omicidio- suicidio. Nel caso di Dogaletto una donna è stata uccisa, ma ci sono anche tanti altri casi di violenze minori che vanno denunciate. Alla nostra iniziativa abbiamo cercato di coinvolgere tante associazioni del territorio e speriamo che anche le istituzioni locali scendano in strada con noi per sensibilizzare la gente che fatti come questi si combattono anche con una cultura di rispetto reciproco e una cultura di genere che sappia valorizzare le differenze». Non ci saranno invece – hanno annunciato ieri con un comunicato – Trevisan e Lucarda (centrodestra): «In questi momenti è meglio il silenzio». Domani al funerale sarà presente anche la consigliera comunale Vivian che porterà i fiori in chiesa a Marghera per Sabrina, «ennesima vittima di un femminicidio».(a.ab.)

La Nuova Venezia 19 agosto 2017
Vivian a Dori: «Una fiaccolata a Mira per ricordare Sabrina»
MIRA Scoppia la polemica politica a Mira il giorno dopo i tragici fatti di Dogaletto. Il Comune, in segno di lutto, ha tenuto a mezz’asta le bandiere davanti al municipio per due giorni. E il sindaco Marco Dori aveva espresso il suo totale dolore per l’accaduto. Per il consigliere comunale Lavinia Vivian della lista “Mira in Comune”, questo però non basta. «La tragedia di Dogaletto consumatasi giovedì mattina», dice la Vivian, «ripropone con prepotenza un tema che per “Mira in Comune” è sempre stato una priorità: la violenza di genere è un fenomeno che miete vittime quotidianamente, è trasversale, è una stortura culturale più vicina di quanto crediamo. È ormai evidente l’urgenza sia di interventi di supporto alle vittime sia di strumenti educativi di prevenzione, che promuovano una cultura diversa, rispettosa dell’altro». «Si parla di orrore, omicidio-suicidio ma non si parla di femminicidio», sottolinea la consigliera, «i fatti parlano chiaro e si impone chiarezza su quanto successo anche utilizzando un linguaggio adeguato. Non convincono le dichiarazioni del sindaco Marco Dori: non basta che una città si raccolga nel dolore, urge una discussione pubblica su cosa sia il femminicidio, che coinvolga tutta la comunità». La Vivian che della lotta alla violenza alle donne ha fatto una bandiera durante l’ultima campagna elettorale chiede atti precisi e uno sforzo da parte del Parlamento nell’approvare la legge a favore degli orfani di femminicidio. «Sarebbe opportuno che il consiglio comunale convocasse tempestivamente la commissione pari opportunità, che si facesse il punto sullo Sportello Donna, che si lavorasse all’avvio di un vero e proprio centro antiviolenza a Mira. Non da ultimo, va considerato anche qualche progetto di aiuto per gli uomini violenti». Il sindaco Marco Dori raccoglie la sfida. «La lotta alla violenza di genere», dice Dori,«è una dei punti del nostro programma. Nelle prossime settimane non ci sottrarremo ad un confronto pubblico specifico sul tema coinvolgendo con azioni di sensibilizzazione la popolazione».Infine la consigliera della lista “Mira in Comune” propone anche una fiaccolata per ricordare la donna uccisa da organizzare nei prossimi giorni.(a.ab.)