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Questa mattina abbiamo indetto una conferenza stampa al Forte Poerio, denunciandone lo stato di degrado ed abbandono.

Lo spazio verde che prima era momento di condivisione e parco fruibile ai cittadini, alle famiglie ed ai bambini ora risulta essere una distesa di erbacce ed immondizie varie. Sembra proprio che dopo il nostro intervento di sfalcio del verde nessuno abbia più fatto nulla. Abbiamo dato appuntamento alla stampa all’ingresso del Forte per constatare come la porta sempre aperta permetta l’accesso a chiunque a qualunque ora del giorno e della notte, vi sono accumuli di immondizie di multeplice natura sia nei cestini, sia nei bidoni della differenziata lasciati li, persino sotto piante e cespugli.

Sulla gestione del Forte la richiesta di accesso agli atti fatta quasi 30 giorni fa da Lavinia rimane tuttora inevasa.
La gestione dei beni comuni era uno dei tre punti su cui il sindaco Dori si era impegnato sottoscrivendo la nostra proposta in campagna elettorale.
Ricordiamo qui il testo firmato: […]Avviare un percorso partecipativo che coinvolga le associazioni nel definire progetti di gestione per Forte Poerio, il Teatro e la Villa dei Leoni, Villa Levi Morenos, che privilegino l’uso pubblico e sociale di questi beni.[…]
Abbandonare all’incuria e al degrado questo bene comune non ci sembra il modo corretto di impegnarsi alla loro tutela, soprattutto quando questa non gestione trasformi un parco in zona di accumulo di sacchetti d’immondizia.

La nostra impressione è che si stia disattendendo anche al più minimo degli impegni sulla gestione, ad esempio si potrebbero dotare i titolari degli orti sociali di chiave del lucchetto in modo da lasciare sempre chiusa la porta d’accesso, operare la rimozione delle immondizie li abbandonate (servizio che dovrebbe già essere previsto da parte di Veritas vista la presenza dei bidoni), operare uno sfalcio delle zone verdi in modo da mantenere una minima situazione di decoro, prima di dover intervenire con attività più impegnative e costose in futuro per recuperare l’area.

Per questi motivi non concordiamo con l’assessore Barberini: un intervento di manutenzione nella situazione attuale non sarebbe uno spreco di risorse, piuttosto rappresenterebbe il mantenimento di un livello minimo ed emergenziale del Forte che ci sembra un prerequisito per non lasciarlo all’abbandono e preservarlo in attesa della prossima gestione.

La nostra speranza è che quanto prima questa amministrazione si attivi per iniziare quel percorso partecipato sottoscritto solo qualche mese fa in modo da restituire alla cittadinanza e alle sue associazioni il Forte e l’apprezzato spazio verde.

 

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