La Nuova Venezia 2 dicembre 2017
Cogeneratore, un esposto alla Finanza di Opzione Zero
MIRA Sulla questione del cogeneratore di Gambarare in via Primo Maggio, parte un esposto alla Guardia di finanza per frode. Ad annunciarlo è Mattia Donadel, presidente del comitato Opzione Zero, che annuncia anche mobilitazione con centinaia di residenti pronti a invadere il consiglio comunale. La storia nasce nel 2010, quando la società S. B. Energy, srl con sede a Mestre, ha presentato il progetto per l’installazione di un co-generatore a olio vegetale e animale per produrre energia elettrica e termica in zona Giare.L’obiettivo per comitati e cittadini appariva lodevole: ridurre le emissioni di CO2 fossile grazie alla combustione di biomassa, ma la realtà è stata diversa. «Opzione Zero», spiega Donadel, «ha presentato, più di due mesi fa al Comune un dossier sul cogeneratore di Giare. Nel dossier si spiegano i motivi per i quali il co-generatore è fuori norma, a cominciare dal fatto che l’impianto di teleriscaldamento per il recupero dell’energia termica non è mai stato realizzato. Il recupero del calore prodotto era presupposto obbligatorio per poter installare un impianto di co-generazione in zona agricola tramite Dichiarazione di Inizio Attività, una procedura estremamente agevolata. La certezza sulla mancata fornitura è stata fatta dai proprietari degli edifici medesimi, che hanno dichiarato di scaldarsi con impianti autonomi”. Poi l’avvertimento. “Abbiamo fornito al Comune di Mira- dice Donadel- gli elementi e le indicazioni normative per poter intervenire. Se il Comune non agisce nonostante abbia l’obbligo di vigilare, si profila una situazione di inadempienza”. Opzione Zero depositerà esposto, alla Guardia di Finanza, perché verifichi se il mancato recupero del calore si possa configurare come frode a scapito dei contribuenti, visto che con probabilmente il gestore dell’impianto sta incassando i contributi pubblici relativi alla produzione di energia elettrica tramite co-generazione con fonti rinnovabili. La consigliera comunale di “Mira in Comune”, Lavinia Vivian, ha presentato una interpellanza sulla questione. Il Comune di sulla vicenda con l’assessore Maurizio Barberini fa sapere che sta “studiando una soluzione”. (a.ab.)