La Nuova Venezia 1 settembre 2017
Una fiaccolata contro la violenza nel segno di Sabrina
Alessandro Abbadir
MIRA Canzoni, pensieri e fiaccole e tantissime magliette rosse. Erano circa in trecento mercoledì sera i partecipanti all’iniziativa organizzata da Lavinia Vivian della lista “Mira in Comune” contro la violenza di genere, che si è tenuta per non dimenticare il tragico omicidio suicidio di Dogaletto di Mira con cui l’ispettore di polizia Luigi Nocco, forse spinto da un sentimento di gelosia ha ucciso la moglie Sabrina Panzonato e poi si è tolto la vita. Alla manifestazione a cui hanno partecipato anche il fratello di Sabrina, Maurizio sua moglie e la figlia di Sabrina rimasta orfana. Al centro della piazza c’era una poltrona rossa voluta dalla consigliera Vivian per ricordare le vittime del femminicidio. «Abbiamo voluto partecipare – spiega il fratello di Sabrina Panzonato Maurizio – in forma privata senza farci notare perché questa manifestazione era dedicata sia a Sabrina ma anche a tutte le altre donne vittime di un contorto senso di gelosia che può portare a lutti inenarrabili come quelli che hanno colpito mia sorella e la sua famiglia». In piazza c’erano anche il sindaco di Mira Marco Dori e il presidente della Municipalità di Marghera Gianfranco Bettin. «Ho voluto partecipare – spiega Dori – perché questa comunità è stata scossa da questo terribile fatto. Abbiamo deciso di dare una risposta decisa e la gente ha partecipato numerosa all’iniziativa. Qui diciamo basta e lo dico anche come uomo e marito per lottare contro la violenza di genere». Sulla stessa linea anche il presidente Bettin che auspica che ora ai figli della coppia rimasta orfana venga dato il massimo aiuto. A leggere alcuni brani sono state poi la segretaria del Pd metropolitano Gigliola Scattolin e Bruna Bianchi, docente di storia delle donne all’Università Ca’Foscari di Venezia. La dicente ha invitato ad animare il boschetto istituito la scorsa primavera a Mira Taglio per ritrovarsi a ricordare le donne vittime di femminicidio. Ma l’iniziativa di mercoledì sera sarà solo l’inizio di una riflessione che Mira in Comune vuole proporre come costante della vita politica mirese dei prossimi anni. «Mi ha piacere – ha detto Lavinia – vedere così tanta gente rispondere al nostro appello contro la violenza di genere. Il nostro impegno resta quello per una cultura che accolga le differenze e rifiuti la violenza sulle donne in ogni sua forma. E i prossimi mesi ci faremo promotori di iniziative che puntano a cambiare le sensibilità e comportamenti, spesso generatori di lutti».