La Nuova Venezia 21 gennaio 2018
«Finalmente il cogeneratore verrà spento»
MIRA C’è soddisfazione e qualche critica fra le forze politiche i residenti alla notizia dell’ordinanza di chiusura del cogeneratore di Gambarare di Mira data dal sindaco Marco Dori. A Gambarare fra i residenti il fatto che il cogeneratore venga spento è stato accolto con sollievo: «Finalmente – spiegano i residenti – non sentiremo più puzze. Vorremo però che non fosse solo una decisione temporanea». Il problema era iniziato nel 2010 all’epoca della giunta guidata dall’ex sindaco Michele Carpinetti, quando la società S. B. Energy, srl con sede a Mestre, ha presentato il progetto per l’installazione di un cogeneratore a olio vegetale e animale per produrre energia elettrica e termica in zona Giare. L’obiettivo: ridurre le emissioni di Co2 fossile grazie alla combustione di biomassa, ma per i Comitati dei residenti il cogeneratore è sempre stato fuori norma e questo ora lo hanno accertato Comune e Arpav disponendone la chiusura. Sulla questione interviene il presidente del Comitato Opzione Zero Mattia Donadel: «L’ordinanza del Comune di Mira che blocca il cogeneratore- osserva Donadel – è un primo risultato positivo ottenuto grazie all’azione di denuncia e protesta messe in atto in questi mesi dagli abitanti di Giare con l’aiuto di Opzione Zero». Decisiva è stata poi la mozione presentata dalla capogruppo Lavinia Vivian di Mira in Comune, approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale di Mira. Opzione Zero denuncia però il fatto che l’ordinanza ha un carattere solo temporaneo e tende a scaricare la responsabilità sulla Regione. Il Comune dovrebbe invece agire per chiudere definitivamente l’impianto che è stato costruito in zona tutelata e in modo difforme rispetto al progetto presentato». Sulla stessa linea la consigliera della lista “Mira in Comune “Lavinia Vivian. «L’amministrazione dovrebbe attivarsi realizzando una accurata ispezione e nel caso si riscontrassero inadempienze, vizi o abusi costruttivi disponga il ripristino dei luoghi come previsto dalle norme edilizie». (a. ab.)