La Nuova Venezia 24 novembre 2018
Comitati pronti a dare battaglia contro il riavvio del cogeneratore
MIRA. Cogeneratore di via Onari a Gambarare di Mira: i residenti e i comitati sono pronti ad avanzare proteste e denunce.A sollevare il problema sono il comitato Opzione Zero e la consigliera comunale Lavinia Vivian. Il Comune assicura: i lavori non verranno avviati finché non sarà tutto a norma. L’impianto è stato al centro di numerose proteste da parte dei cittadini, preoccupati per la qualità dell’aria e per il rumore e l’odore prodotti dalla centrale. Il problema era iniziato nel 2010, ancora all’epoca della giunta guidata dall’ex sindaco Michele Carpinetti, quando la società S. B. Energy srl, con sede a Mestre, ha presentato il progetto per l’installazione di un cogeneratore a olio vegetale e animale per produrre energia elettrica e termica in zona Giare. L’obiettivo: ridurre le emissioni di Co2 fossile grazie alla combustione di biomassa. Ma per i Comitati dei residenti il cogeneratore è sempre stato fuori norma e l’impianto di teleriscaldamento non è mai stato realizzato.Ora, dopo una sospensione delle attività con un’ordinanza del sindaco per incongruenze tecniche, i lavori per Opzione Zero sono ripartiti. «Sono in corso», spiega Mattia Donadel, «i lavori presso il cogeneratore di Giare per costruire la rete di teleriscaldamento. Sono evidenti dall’esterno le tubature posate per il trasporto dell’acqua calda. Un chiaro esempio di impianto finalizzato a sfruttare gli incentivi per la produzione di energia elettrica da biomassa. Si poteva smantellare, ma il Comune ha preferito tergiversare».Per Opzione Zero l’ordinanza del Comune imponeva la chiusura dell’impianto, ma solo per anomalie riscontrate rispetto al tipo di combustibile utilizzato e alla mancanza del certificato di prevenzione incendi. Troppo poco, pronte denunce alla magistratura. «Le accuse al Comune», si difende l’assessore all’ambiente Maurizio Barberini, «sono gratuite. L’impianto è fermo perché da un’ispezione Arpav è emersa un’ irregolarità ed è stata emessa una sanzione. Per quanto mi riguarda, l’impianto non verrà avviato finché non sarà tutto a norma». –Alessandro Abbadir