La Nuova Venezia 16 aprile 2019

Bufera su sindaco e assessore per i gazebo di Forza Nuova
Alessandro Abbadir

MIRA. «Siamo pronti ad organizzare un comitato di controllo anti fascista per controllare il materiale propagandistico che diffonde di volta in volta Forza Nuova dai suoi gazebo in Riviera del Brenta. Quello che è successo a Mira domenica è inaccettabile. Non permetteremo che vengano diffuse idee condannate dalla storia e dalla nostra Costituzione». A dirlo è Mattia Donadel storico referente del comitato Opzione Zero ed esponente di “Mira in Comune” per la presenza vicino al municipio, lungo la brentana di un presidio organizzato dalla formazione politica di estrema destra, autorizzato dal Comune. Contro il permesso arrivano pesanti anche le bordate dell’Anpi provinciale. «Il Comune di Mira», dice il segretario Tuillio Cacco, «non ci ha comunicato la presenza di questi banchetti probabilmente per evitare problemi di ordine pubblico, ma allora si prendano l’onere di controllare il materiale propagandistico che diffonde Forza Nuova con sindaco e vigili». Il Comune di Mira di fronte alle critiche si trincera dietro al fatto che il presidio era lì per il tesseramento e gli organizzatori avevano garantito il rispetto delle normative vigenti. Ad accendere le polveri è Lavinia Vivian capogruppo di “Mira in Comune”. «A due passi da Piazza IX Martiri e alla vigilia della Festa della Liberazion», spiega la Vivian. «la presenza del gazebo di Forza Nuova, movimento dichiaratamente neofascista, è una provocazione intollerabile. Gravissima è la responsabilità del Comune, del sindaco Marco Dori e dell’assessore al patrimonio Maurizio Barberini che non hanno bloccato il permesso per l’occupazione dello spazio pubblico. Non si capisce come il Comune abbia potuto concedere lo spazio a Forza Nuova. È stata la stessa giunta ad approvare due delibere per vietare la concessione di spazi a organizzazioni di matrice razzista, xenofoba e neofascista. Farò una richiesta di accesso agli atti e una interrogazione immediata per chiedere conto a chi di dovere. È inutile fare i bei discorsi in piazza il 25 aprile se poi alla prima occasione non si ha il coraggio nemmeno di dire una parola». Il Comune ribadendo la totale distanza dai valori di Forza Nuova, chiarisce la legittimità della presenza del presidio. «Forza Nuova», spiega l’assessore Barberini, «è un partito che ha presentato regolare domanda di occupazione di suolo pubblico e che ha sottoscritto la dichiarazione di non avere tra i propri scopi la promozione della discriminazione o della violenza per motivi razziali, etnici, nazionali, religiosi o di genere, né di fare propaganda di idee fondate sulla supremazia o sull’odio razziale, etnico o religioso». «Sentita la Prefettura, non si poteva fare diversamente», dice il sindaco Marco Dori, «Lo scalpore suscitato è però un fatto positivo. Mira ha altri valori e lo ha dimostrato nei fatti».