Il Gazzettino 13 Luglio 2019
MIRA
Ultimatum alla Giunta: «Evita ogni confronto»
Ultimatum al sindaco Marco Dori e alla maggioranza da parte delle consigliere comunali all’opposizione Lavinia Vivian (Mira in Comune) e Marta Marcato (Mira siamo noi). «Siamo esasperate da una situazione che si trascina da ormai due anni ovvero da quando si è insediata questa amministrazione denunciano Veniamo tenute all’oscuro di tutto senza il rispetto delle regole democratiche. Alla luce dell’attuale quadro la nostra presenza è inutile. Diamo tre mesi a questa maggioranza per cambiare atteggiamento. Se qualcosa non cambierà entro settembre prenderemo le decisioni conseguenti». Il quadro è presentato in un articolato documento nel quale Vivian e Marcato denunciano puntualmente frasi, messe a verbale in consiglio comunale, atteggiamenti e artifici con cui la maggioranza e la giunta eviterebbero ogni confronto.
«Per noi la politica è servizio, partecipazione, confronto affermano le due consigliere Questa concezione non appartiene a questa amministrazione e viene puntualmente calpestata a favore di protagonismi ed equilibri politici». Questi alcuni degli esempi indicati Da Marcato e Vivian nel documento: «La vicenda vigili è stata silenziata e nulla è cambiato; sul Distretto sanitario nonostante gli annunci non è stata convocata neppure la commissione promessa; il Piano di assetto del territorio è diventato un oggetto misterioso, e le risorse annunciate dall’assessore al Bilancio grazie alle quali sarebbero partiti 30 cantieri, non si sono mai viste; le uniche opere inaugurate (pensiline, parcheggio di via Mocenigo e via Bassa a Gambarare) sono stare avviate dalla precedente amministrazione. La maggioranza deve cambiare metodo altrimenti intraprenderemo le azioni che riterremo necessarie».
LA REPLICA
Immediata la replica del sindaco Dori: «I fatti parlano da soli. Abbiamo fatto da poco un Consiglio tutto dedicato alle interpellanze con diversi provvedimenti votati anche dalle forze di opposizione. Per non parlare dei cantieri: basta girare il territorio per vedere quanti siano quelli aperti. Non dimentichiamo quanto fatto finora e quanto è già in programma per scuole, strade, cimiteri e impianti sportivi, sbloccando situazioni che erano ferme da anni».
Luisa Giantin