La Nuova Venezia 21 settembre 2019

Grandi navi, si torna all’ipotesi Marghera
Alessandro AbbadirMIRA «Non si può più aspettare, ora bisogna procedere spediti. Ci sono due soluzioni per portare via le grandi navi dal bacino di San Marco: quella emersa dal Comitatone che punta sull’entrata da Malamocco e la seconda che vuole l’uscita delle grandi navi dalla laguna . La posizione del governo è la prima. Altre soluzioni di cui si è visto discutere non sono pervenute. E’ importante accelerare questo dossier».A spiegarlo è stato ieri Pier Paolo Baretta, sottosegretario del Governo Conte, che è intervenuto durante il consiglio comunale straordinario a Mira sulle grandi navi. Baretta ha sottolineato come la posizione del Governo , quella di più immediata realizzazione sia quella emersa dal Comitatone del 2017, cioè Marghera .Una soluzione che a questo punto coincide con le posizioni del Comune, ribadite in consiglio comunale a Mira dal consigliere delegato Giovanni Giusto. Giusto ha sottolineato come la rottura di carico e cioè lasciare fuori le grandi navi dalla laguna «provocherebbe l’invasione di piccoli battelli per portare i turisti, che generano moto ondoso».Ottavio Serena, del gruppo consigliare misto a Venezia ha sottolineato la contraddizione di una discussione sui questo livello sulle grandi navi a Mira e non a Venezia . Pino Musolino presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale ha invece sottolineato come la possibilità di togliere naviglio incompatibile con il transito nel canale della Giudecca nel medio e lungo periodo sia un obiettivo ottenibile, senza forzature. Musolino ha ribadito come sia stato necessario cassare un progetto come quello dello scavo del canale Contorta, impraticabile. In municipio infine non è mancata la protesta.A protestare c’erano con degli striscioni, prima e durante il consiglio, i militanti del Comitato Opzione Zero e il gruppo Mira in Comune. «Il problema riguarda anche Mira», ha detto Lavinia Vivian consigliera di Mira in Comune, «visto che il suo territorio è per un terzo fatto barene e canali, compreso quello dei Petroli. Il sindaco Marco Dori è andato in Comitatone ad appoggiare l’ipotesi Marghera ma non avevo nessun mandato per farlo». «Diamo voce ai comitati No Navi anche in terraferma», ha detto Mattia Donadel di Opzione Zero. Portare le grandi navi a Marghera avrebbe impatti sul territorio mirese a Giare Dogaletto e Malcontenta: erosione delle barene, di inquinamento e rischio incidenti. L’unica possibilità è l’estromissione delle grandi navi dalla laguna».