La Nuova Venezia 15 gennaio 2020

Un consiglio straordinario sull’inceneritore di Fusina


MIRA. Un consiglio comunale straordinario a Mira entro fine mese sul potenziamento dell’inceneritore di Fusina e sulle sue conseguenze delle emissioni in Riviera del Brenta. Ad ottenere questo risultato (nonostante di fatto la contrarietà del centrosinistra) con la raccolta delle firme necessarie, è stata una azione politica trasversale dei consiglieri di opposizione (e anche di uno di maggioranza), un primis Lavinia Vivian di “Mira In Comune”. A chiedere chiarezza e confronto su questo progetto così anche la capogruppo di “Mira Siamo Noi” Marta Marcato, i consiglieri del Movimento 5 Stelle, Elisa Benato, Sabrina Cervi e Michele Pieran, il consigliere del Pd Francesco Volpato, i rappresentanti di Articolo 1 – Mdp Albino Pesce e Luciana Bobbo, e pure il capogruppo della Lega Stefano Deppieri. “Mira In Comune” chiede che il consiglio comunale straordinario faccia proprie le istanze dell’associazione Opzione Zero. Per l’associazione che ha inviato delle osservazioni alla commissione regionale Via con il presidente Mattia Donadel «si tratta di un inceneritore di enormi proporzioni che potrà bruciare fino a 374 mila tonnellate/anno di rifiuti, tra i quali Css, frazioni legnose, fanghi di depuratori civili essiccati e percolati di discariche, e che necessariamente richiamerà rifiuti anche da fuori Regione. Nella relazione sono state evidenziate le gravi lacune dello studio di impatto ambientale, in particolare per quanto riguarda l’assenza di una analisi approfondita dell’impatto e dei rischi sanitari derivati dalle emissioni gassose che in ogni caso, secondo le informazioni di progetto, saranno considerevoli soprattutto per quanto riguarda Pcb, furani, diossine, ossidi di azoto, polveri e ammoniaca». Rilievi respinti al mittente nei mesi scorsi dal direttore di Veritas Andrea Razzini. «Siamo molto soddisfatti che la nostra istanza abbia avuto un così largo riscontro» afferma la capogruppo di Mira in Comune Lavinia Vivian «È inaccettabile che sia stato avviato l’iter di approvazione di un progetto di inceneritore di queste proporzioni senza prima discuterne nel nostro e negli altri Consigli dei Comuni soci di Veritas. La popolazione ha diritto di essere informata». La richiesta di Consiglio straordinario è stata protocollata l’8 gennaio e ora, come da regolamento, il presidente del Consiglio Giorgio Zapparoli ha tempo fino al 28 gennaio per convocare la seduta. «Forti dell’esperienza del consiglio comunale sulle grandi navi, questa volta non accetteremo tattiche dilatorie da parte della maggioranza» spiega Lavinia Vivian «Il progetto è già all’esame della Commissione Via regionale e c’è urgenza di discuterne. Chiederemo che possano prendere parola un rappresentante dei comitati, il professor Gianni Tamino del comitato scientifico dei Medici per l’Ambiente, e anche un rappresentante di Veritas-Ecoprogetto».

–Alessandro Abbadir