Il Gazzettino Mercoledì 29 Luglio 2020
Luisa Giantin
MIRA
Colpo di scena nell’ultimo consiglio comunale prima della pausa estiva: le consigliere comunali di minoranza Marta Marcato (Mira siamo Noi) e Lavinia Vivian (Mira in Comune) tra le più giovani dell’assemblea, hanno rassegnato le dimissioni. «Siamo stanche e sfiduciate da questa amministrazione comunale che non ha mai considerato le nostre istanze, non ci ha mai rese partecipi dei lavori, né tantomeno di un confronto democratico aperto denunciano Marcato e Vivian – riservandoci invece atteggiamenti di supponenza e in alcuni casi anche canzonatori». Che le due consigliere di minoranza si sentissero ignorate nel loro ruolo era risaputo da tempo. Lo scorso anno a luglio avevano presentato un ultimatum al sindaco chiedendo alla maggioranza un cambio di rotta sia nello stile che nel metodo minacciando anche segnalazioni alla Prefettura.
LA POLITICA
«Per noi la politica è servizio, è partecipazione e confronto democratico avevano affermato Vivian e Marcato. Questa concezione non appartiene a questa amministrazione e viene puntualmente calpestata a favore di miseri protagonismi ed equilibri politici». Lo scorso novembre poi avevano organizzato un incontro pubblico annunciando la nascita dell’accordo 1+1 = 20 rimarcando il fatto che pur essendo due consigliere rappresentavano comunque il 20% dell’elettorato mirese e denunciando l’insofferenza per le modalità dell’amministrazione. «Il Pat è fermo, le promesse di rotonde e interventi di messa in sicurezza in Romea sono cadute nel vuoto nonostante si continui a morire osservavano – e su temi come clima e inquinamento, i tagli agli ospedali e alla sanità, le Grandi navi e i presunti abusi dei vigili tutto è stato rimandato alle commissioni o è caduto nel dimenticatoio».
LA LETTERA
Ieri in consiglio comunale hanno letto la lettera con le motivazioni. Una decisione dopo lunghi mesi di riflessione ha dichiarato Vivian – con dubbi, arrabbiature e ripensamenti ed infine con sentito dispiacere, ma intendo riappropriarmi del mio tempo e delle mie energie in un momento cruciale della mia vita». «Con la mia coscienza sono in pace, ce l’ho messa tutta per inseguire ciò che a questo punto ritengo utopia ha dichiarato Marcato – visto che per molti, le cose come stanno vanno bene così, salvo poi avere sempre qualcosa di cui lamentarsi, senza però spendere nemmeno un minuto per provare a migliorare la routine criticata che ci circonda».

Sia il presidente del consiglio Giorgio Zapparoli che diversi capigruppo hanno espresso rammarico per la decisione delle due colleghe. A Marta Marcato dovrebbe subentrare, primo tra i non eletti della lista civica. Maurizio Mercandoro, ex vigile urbano in Comune a Mira che sollevò diversi dubbi e perplessità sulla gestione del Comando di Polizia municipale a Mira. A Lavinia Vivian dovrebbe invece subentrare Mattia Donadel, già consigliere comunale a Mira, leader dell’associazione ambientalista Opzione Zero, che, lo scorso febbraio in consiglio comunale a Mira è stato protagonista di un acceso diverbio, con relative denunce, nel corso della discussione sul nuovo inceneritore di Veritas a Fusina.