Comunicato Stampa “Mira in Comune” 17.09.2020

“Regione Veneto: non c’è bisogno di eroi da fumetto coi superpoteri”

Ormai da un triennio il progetto #DiversamenteVeneto permette alla giunta di Zaia di raggiungere i bambini delle classi primarie, con un diario a fumetti, in cui abitualmente sono narrate le eccellenze venete (enogastronomiche, paesaggistiche, eccetera).

Quest’anno, comprensibilmente vista l’eccezionalità della situazione, è dato spazio anche alla lotta al Covid-19 nella nostra regione.

Tutto bene? Nient’affatto, visto che tra i personaggi ritratti appaiono il “governatore” Zaia, il presidente del consiglio regionale Roberto Ciambetti e così via, tra i protagonisti delle storie raccontate: uno storytelling rivolto ai minori, ad avvicinarli – verrebbe da pensare – non già alle istituzioni regionali ma piuttosto a chi occupa in Regione le poltrone di comando, consolidandone la notorietà.

Già su Topolino i bambini sono abituati da tempo talvolta a ritrovare – ma con fattezze e nomi umoristicamente deformati – personaggi particolarmente famosi della quotidianità, in storie ambientate nell’Italia del presente: ma qui da tempo ormai si esagera, introducendo tout court Zaia come personaggio ricorrente (magari chissà avrebbe potuto assumere le forme animali care a Walt Disney: Andrea Pennacchi l’ha recentemente paragonato a un pescegatto. Un perfetto testimonial per l’emergenza idreogeologica veneta o lagunare, a Venezia).

L’ideatrice del progetto (Jesusleny Gomes – anch’ella protagonista, con l’impegnativo diminutivo “Jesus”) effigia a fumetto anche se stessa (così come, quest’anno, in cui i veri eroi sono negli ospedali e nella sanità veneta, anche la dottoressa Francesca Russo – ma non, significativamente, il virologo “padovano” Andrea Crisanti): e certo questo esibirsi in prima persona da parte degli ideatori, dei promotori e dei finanziatori non va a merito del progetto, che da questo punto di vista è tutt’altro che educativo, a nostro parere.

Anche sorvolando sulla qualità delle esili trame, si tratta di un’operazione-simpatia che trova nel pubblico dei nostri ragazzi un destinatario particolarmente vulnerabile.

Pazienza per le avventure di personaggi di fantasia, eroi da fumetto quali Venezia regina, Padova principessa, Rovigo principe, Belluno mago, Treviso super, Vicenza Wonder e Verona Fata, o per Leo, il leone marciano: i loro corrispettivi umani forse peccano quanto meno di vanità, nel farsi così effigiare.

Un tour del Veneto fatto davvero #diversamente e narrato sulle pagine di diario potrebbe magari anche risultare utile per i più piccini, nella conoscenza della propria regione: ma qui vien quasi da pensare che l’obiettivo non sia tanto quello di illustrare tradizioni, bensì quello – inespresso – di contribuire sotto traccia a consolidare propagandisticamente, a partire da ancor giovani menti particolarmente ricettive e plasmabili, una sorta di culto del “caro leader”.

Magari invece è solo piaggeria, o arruffianamento col potere, ma, come è stato osservato, la nostra regione sembra sempre di più uno Zajanistan, e noi, non solo sotto elezioni, siamo ostinatamente zaiancontrari.