Il Gazzettino Venerdì 2 Ottobre 2020
Ok al Piano delle acque: ora servono 35 milioni


MIRA – Mira ha il suo Piano delle acque comunale. Uno studio importante ha spiegato l’assessore all’Ecologia Maurizio Barberini – che individua le criticità del territorio ma indica soluzioni da adottare per garantire una maggiore sicurezza idraulica. Mentre è ancora fresco il ricordo dell’ultima bomba d’acqua dello scorso agosto, che ha allagato intere zone di Oriago, il consiglio comunale di Mira ha approvato l’altra sera il Piano delle acque dopo un iter di otto anni. Il documento offre un’analisi accurata del dissesto idrico del territorio mirese, evidenziando problematiche legate ad un sistema di fognatura mista in molte zone, e diversi fossati che necessitano da anni di essere scavati. «L’approvazione del Piano è importante ma il lavoro inizia ora» sottolinea l’assessore Barberini «Gli interventi individuati prevedono un impegno di spesa per circa 35 milioni, per i quali servono finanziamenti specifici». Il percorso fu avviato nel 2012, in accordo con il Consorzio di Bonifica e in convenzione con l’allora Provincia di Venezia e proseguì nel 2015 con l’adozione del piano da parte dell’amministrazione guidata dall’ex sindaco Alvise Maniero. «Il nostro territorio – ha rammentato Barberini – soffre di una forte cementificazione a fronte della quale sono stati realizzati tratti di tubature non idonee a contenere importanti flussi, figuriamoci affrontare fenomeni, ormai sempre più frequenti, come le bombe d’acqua».
PUNTI CRITICI
Tra i punti critici evidenziati dal Piano delle acque c’è sicuramente la zona a sud di Oriago, lungo via Risorgimento e via Caleselle, ma anche la parte più a nord verso via Marmolada e via monte Cantone. «In questa zona- ha spiegato l’assessore all’Ecologia – viene rilevata l’inadeguatezza della condotta in alcuni tratti realizzata addirittura con pendenze sbagliate». Unica voce contraria all’approvazione del Piano il capogruppo di Mira in Comune Mattia Donadel. «Questo piano è già vecchio – ha dichiarato – non fa i conti con gli effetti dei cambiamenti climatici, fenomeni che ormai sono una realtà e stanno subendo un’accelerazione spaventosa».
A margine del consiglio, di fronte al municipio, un gruppo di cittadini hanno manifestato contro la presenza di odori nauseabondi nei pressi di via 25 Aprile, via Seriola Veneta Destra e in zona Molin Rotto.
Luisa Giantin