COMUNICATO STAMPA MIRA IN COMUNE 14 MARZO 2021

“UNA DECISIONE DIFFICILE, MA L’UNICA POSSIBILE”

 La lista civica “Mira in Comune” comunica che non prenderà parte alle prossime elezioni amministrative a Mira.
“La decisione di non partecipare alle prossime elezioni amministrative a Mira” – dichiara la portavoce Katarzyna Dobrowolska – “è stata sofferta ma meditata. È il frutto di una lunga discussione portata avanti all’interno della lista”.
Il primo dato che emerge chiaramente è la crisi della partecipazione e dei meccanismi di rappresentanza: i due anni di pandemia e il modo con cui è stata gestita hanno fatto accelerare una tendenza già in atto, e cioè la progressiva disgregazione del tessuto sociale, delle relazioni tra le persone all’interno delle comunità. Un fenomeno che va a sommarsi alle difficoltà sempre crescenti che moltissimi giovani, lavoratori, famiglie e anziani devono affrontare quotidianamente: la mancanza di lavoro, o quando va bene un posto di lavoro iper-precario, sottopagato, dequalificato; l’erosione di altri diritti fondamentali, primi tra tutti scuola, casa e salute. Parimenti pesa la sfiducia verso la politica e verso le istituzioni, incapaci di dare risposte concrete ai tanti problemi della maggior parte della popolazione: istituzioni sempre più impermeabili alle proposte e alle istanze partecipative che provengono dalla società, e sempre meno democratiche a causa dei sistemi elettorali maggioritari e dell’accentramento dei poteri negli organi esecutivi.
La crisi ecologica e climatica planetaria, le guerre, ultima delle quali il gravissimo conflitto in Ucraina che sottende uno scontro diretto tra le superpotenze nucleari, non fanno che aumentare il senso di angoscia e di mancanza di prospettiva, soprattutto per i più giovani.
Si tratta evidentemente di problematiche che investono tutto e tutti, ma per chi, come Mira in Comune ha fatto della partecipazione il proprio elemento costitutivo, questa situazione impone una riflessione profonda su quale debba essere il proprio ruolo futuro e su dove concentrare le energie per contribuire a invertire la rotta.
È stata valutata in questi mesi la possibilità di creare, con altre forze politiche miresi più affini alla nostra impostazione politica, un polo alternativo sia al centro-destra sia alla coalizione che attualmente amministra il nostro comune. Un’ipotesi che sicuramente avrebbe potuto intercettare un bacino elettorale significativo. Ma dopo diverse verifiche abbiamo riscontrato la mancanza delle condizioni minime per poter intraprendere una tale strada, che coniughi giustizia sociale e giustizia ambientale.
L’esperienza fatta fino a qui in Consiglio Comunale è stata comunque positiva e arricchente: soprattutto ci ha permesso di portare all’ordine del giorno del parlamentino mirese temi e problemi importanti, costringendo la maggioranza e le altre forze politiche a fare i conti con istanze troppo spesso ignorate. Di questo dobbiamo ringraziare i tanti attivisti e attiviste, tra i quali i Consiglieri Comunali Lavinia Vivian e Mattia Donadel, che si sono spesi con grande tenacia, competenza e passione all’interno del Comune e all’esterno del Comune, costruendo iniziative significative e dense di contenuti come sono stati i festival “Tera tera tera” e “Si può fare” .
Riteniamo strategico in questo momento che le associazioni, i comitati e le realtà sociali che hanno animato Mira in Comune concentrino energie, risorse e intelligenze per affrontare insieme, nel corpo sociale, la crisi generale che stiamo attraversando, ricostruendo relazioni e comunità, animando conflitti e progetti e costruzione di alternative dal basso. Sarà in questo modo, il nostro modo, più che mai attuale, che continueremo a fare politica: ovvero provando “a declinare valori condivisi nella pratica quotidiana, tradurli in un’efficace azione sul territorio, seguendo un pensiero critico, tenendo conto dei problemi reali, delle aspettative, delle potenzialità e delle competenze di quanti hanno a cuore lo sviluppo sociale, culturale e civile della nostra comunità”.